Profilo - Patrizio Sanguigni, arte contemporanea

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Patrizio Sanguigni è nato a Belmonte Piceno (AP) ed ha conseguito il diploma all'Istituto Statale d'Arte di Fermo.
Successivamente si è perfezionato all'Accademia di Belle Arti di Macerata, sezione scenografia.
Attualmente è insegnante di disegno e storia dell'arte nelle scuole superiori.


Telefono: 0734/771105

Cenni critici

La decorazione come metafisica dell'effimero

2008 | Osvaldo Rossi
Negli ultimi anni, a partire dal 1999, è diventato centrale il tema della decorazione. Essa si presenta come la ripetizione di un dettaglio. I pretesti sono molteplici, persino arabeschi e altri simulacri ad alto valore simbolico. Come ad esempio avviene in "Iranian" del 2007, "un'opera che si ispira all'arabesco con significato orientale - fa notare l'artista. Il quadro l'ho concepito dopo aver visto la moschea di Isfahan in Iran. Mi colpiva l'infinità dei segni ripetuti". Nel dipinto, tra tutti quei segni, dal basso verso l'alto, s'erge un volto, attonito e smarrito.
Patrizio valorizza la decorazione, ma non ne fruisce l'elemento di piacevolezza, come accadeva per l'estetica classica; la vive piuttosto con una sensibilità post moderna, quella che ha spazzato via ogni certezza, persino quella dell'arte.
Qui la distanza da Klimt è evidente. Le sue immagini si collocano tra visione ed inutilità. Quel che conta è l'elemento pittorico e decorativo. La decorazione segna la ripresa della pittura, nella precarietà dell'estetico. Si può dubitare dell'arte attraverso il linguaggio dell'arte, quel che resta è per lui il residuo decorativo che esprime la necessità di ciò che è inutile, labile e precario.
La decorazione nella ripetizione dei segni, nella loro insistenza, assolutezza ed inutilità, si presenta come un gioco che per Sanguigni spesso scaturisce dal farsi laterale dell'immagine, dal suo fingere assenza. È questa una logica obliqua del dettaglio riscontrabile in opere "Senza Titolo" del 2007, per cui possiamo parlare di non centralità, quasi vacuità dell'immagine.
La vacuità dell'immagine - che non è imitazione, vale non tanto per quello che rappresenta, ma per quello che non rappresenta. In altri termini l'immagine tende a sottrarsi al gioco della rappresentazione per portare all'attenzione ciò che è parziale, laterale, inconsistente, vacuo, effimero, ossia la decorazione che per questi motivi contiene in se già la sua decadenza. Ecco il nuovo credo metafisico dell'artista, quello di un'arte che riconosce, per dirla con Baudrillard, "la sua sparizione" nella permanenza di un gioco.




THE DECORATION AS METAPHYSICS OF THE EPHEMERAL

2008 | Osvaldo Rossi
In the last few years, since 1999, decoration has become the main theme. It appears as the repetition of a detail. Numerous are the pretexts, even the arabesques and other simulacra with a high symbolic meaning as we can see in " Iranian" (2007) a work which draws inspiration from the arabesque with an eastern meaning .The artist points out: " I conceived the painting after visiting the mosque of Isfahan in Iran. I was struck by the endless repetition of the marks." In the painting , among all those marks , from the bottom upwards, an astounded and bewildered visage rises.
Patrizio enhances the decoration, but the element of pleasantness does not benefit from it, as it was for the classical aesthetics, rather he feels it with a post-modern sensitivity, the one which swept away all the certainties even the art's one.
Here the distance from Klimt is evident. His images place themselves between vision/outlook and uselessness, what is important is the decorative pictorial unit.
The decoration marks the resumption of the painting in the precariousness of the aesthetic.
We might doubt of the art through the language of art , for him what remains is the decorative remainder which expresses the need for what is useless, fleeting and precarious.
The decoration, in the form of marks repetition, in their persistence, absoluteness and uselessness, looks as a play which for Sanguigni often springs from the image becoming lateral , from its pretended absence.
This is an oblique logic of the detail that can be found in the work" Untitled" (2007), therefore we can speak of non-centrality ,almost emptiness of the image.
The emptiness of a non- imitative image is of value not for what it represents but for what it does not represent. In other words the image tends to avoid; the play of the portrayal to focus the attention on what is incomplete, sideways inconsistent, empty, ephemeral , that is, a decoration containing its own decadence because of all these reasons.
Here is the new metaphysical creed of the artist, an art which recognizes, to use Baudillard's words, " its disappearance" in the persistence of a play.



"Odissea Metropolitana", Bergamo 2003 | Mara Novelli

"….Vi sono particolari provenienti dal mondo pubblicitario,dal glamour, dall'architettura. Un panorama in trasformazione che porta alla costruzione di un cinico non senso che rende sospese le forme e gli oggetti tra realtà e medialità.."


"Metropolitan Odissey", Bergamo 2003 | Mara Novelli
In "Metropolitan Odissey", an exhibition dating 2003, Mara Novelli comments: "There are details coming from the world of advertising, from the glamour, from architecture; an evolving panorama which leads to the building of a cynical nonsense, which makes the forms and the objects suspended and the objects between reality and the world of media".


comunicato stampa, settembre 2004 | Galleria Battaglia

"Della stessa generazione fa parte il lavoro di Patrizio Sanguigni artista poetico e nascosto come del resto è la sua pittura, ricca di particolari "nascosti" da grandi spazi quasi monocromi"



"LVII Rassegna Internazionale", G.B.Salvi, Sassoferrato, 2007 | Mariano Apa
"...in queste opere ci si offre un'analisi del particolare in quanto risultante della condizione lenticolare. L'artista sembra come riprendere, dal "particolare", la dicitura fiamminga della lenticolarità.
E tale analisi lenticolare viene a sposarsi con il retaggio della figurazione statunitense (Pop Art e Op Art) provocando un corto circuito linguistico-artistico..."



Milano, novembre, 2002 | Pedro Fiori
Alla base dell'attuale ricerca artistica espressiva e strutturale del pittore Patrizio Sanguigni(una pittura nata dall'inconscio che ha i valori problematizzanti dell'arte d'oggi), c'è una "realtà-in-divenire" sentita e proiettata (il "Work-in-Progress" dell'immagine) appunto, come direi, un insieme di "strutture-frammenti interattivi e totalizzanti". Una "visio", dunque, che questo artista d'avanguardia concepisce come la sintesi di"situazioni impossibili". Realtà dinamica quindi che si sviluppa in un continuo processo metamorfico. Processo di struttura e di significato che svela, d'altra parte, la personalità del suo stile.
È l'iconologia di un "visionarismo della realtà" (cioè un "situazionismo dei frammenti") che una materia sciolta, in divenirale trasformazione rende ancora più misteriosa.



Centro di Cultura Italiano, 1982 | Remo Brindisi
"Questo artista può sembrare irreale ma è poi il reale che egli consolida come è nella verità la storia che viviamo. Con quale metro potremo domani misurare questa storia fuori dalla realtà? Sanguigni che è pittore dotato e meditativo saprà risponderci visto che nel suo idealismo pittorico vi è già compresa una determinata cultura".

Principali attività espositive:


1981 Centro di cultura italiano - Luzern
1981 Galleria Ambiente - Macerata
1981 Comune di Porto San Giorgio
1985 Circolo Iterarte - Bologna
1992 Scuola Internazionale di grafica - Venezia
1996 Etruriarte, Venturina - Livorno
1996 Villa Murri - Porto S.Elpidio
1997 Galleria Malatestiana - Rimini
1998 premiato al "Lorenzo Lotto"- Monte S.Giusto
1999 Galleria Bertrand Kass - Innsbruck
2000 Spazio Pestalozzi - Milano
2000 Galerie Am Kirchplaz - Einladung
2001 Torre Venere - La Spezia
2002 premiato al trofeo Brera 2000 - Milano
2002 Galleria Milart - Milano
2003 Il Resto Del Carlino, sede di Ferrara
2003 Banca Popolare di Milano, sede di Bergamo
2004 Postart - Milano
2005 Galleria A. Battaglia - Milano
2005 Palazzo dei Capitani - Ascoli Piceno
2006 "Utopia-Distopia" - Porto San Giorgio
2007 Rassegna Internazionale G.B.Salvi - Sassoferrato


 
 
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